Ciao, sono Erika e sono una pessima blogger.

Sono passate due settimane dall’ultimo aggiornamento.

Non vi starò a raccontare cose che già sapete benissimo (lavoro – lavoro – lavoro e… sì, lavoro), e nemmeno i particolari che mi hanno tenuta così lontana da qui, anche se avrei tanta voglia di sfogarmi e di piangermi addosso.

Quindi cercherò di essere più breve possibile.

(ultime parole famose)

Finisce maggio ed inizia una nuova pagina della mia vita lavorativa, quella da neoassunta con contratto -finalmente- non atipico: fine del cocopro di merda (detto anche: tappabuchi da me subito per tre mesi dopo il tirocinio, a causa delle epifanie di Monti), inizio (sulla carta) di apprendistato, ma nelle grandi menti contratto di inserimento, cosa che per questioni di budget aziendali non è possibile regolarizzare (il contratto di inserimento intendo, infatti mi fanno quello di apprendistato, pagato come una via di mezzo tra il mio attuale quasistipendio ed appenastipendio), ma ce lo facciamo bastare. Che poi si continuino a sperperare soldi per altro non importa. Ho un lavoro, ed ho pure un probabile futuro in azienda, questo basta per farmi andare avanti mangiando merda manco fossi Gianni Morandi.

Quindi è nuovamente rimandata la mia iscrizione al forum delle casalinghe nullafacen… ehm capelli di fata ed al buon proposito di *prendermi cura di me* esteticamente parlando.

E non è tutta la parte più negativa: questa settimana non ho di nuovo dormito. C’è stato un momento in cui ho temuto per la salute di uno dei miei genitori, mi sono stressata il doppio e nei viaggi casa-lavoro non ho fatto che piangere da sola, per essere forte e mantenere un contegno e la mia aria misteriosa (macché, sono un libro aperto) in casa e sul lavoro. Apparentemente tutto rientrato, rimandati a settembre dal sistema sanitario che, si spera, funzioni abbastanza da garantire ai miei lunga vita.

Lo stress accumulato a quanto pare ha massacrato le mie difese immunitarie tanto che al primo colpo d’aria ho avuto il piacere di prendermi la febbre. Per l’intero fine settimana, ma a partire da un venerdì piuttosto molesto lavorativamente parlando.

Colui è in montagna, doveva essere un week end tutto sole-shopping-locali con le amiche. Invece è stato un inferno di fazzoletti ed aspirine.

Dopo essermi pianta addosso a sufficienza mi rendo conto che poteva essere peggio. Venerdì dopo la visita potevo avere notizie decisamente peggiori, potevo schiantarmi in autostrada mentre cercavo il fazzoletto per non farmi colare il mascara sulle guance la mattina presto oppure potevo essere licenziata in tronco dopo il cazziatone di mercoledì.

Quindi nell’insieme sto benone, anche se non vedo l’ora di vedermi convalidato il piano ferie per prenotare Berlino.

Mi è mancato scrivere. Davvero tanto.

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12 Comments

12 Responses to Ciao, sono Erika e sono una pessima blogger.

  1. Fefy says:

    Solo tanti culocuori. E se riemergi tu tocca farlo pure io! :)

  2. Flobo says:

    Mi dispiace molto per lo spavento che ti sei presa, spero si risolva tutto nel modo migliore :-)
    Comunque è meglio piangere e sfogarsi che non tenersi tutto dentro, certo … farlo in pubblico non è propriamente l’ideale: io sono una persona decisamente emotiva e, forse un poco troppo spesso, mi capita di piangere, anche per cose positive o tendenzialmente stupide in realtà ma alla fine son fatto così e mi ci tengo più che volentieri, le corazze all’anima non mi sono mai piaciute.

    Ciao.

  3. Phyllon says:

    Ti abbraccio. Mi dispiace che sia stata una brutta settimana, spero solo che la nuova possa essere migliore… :*

  4. ele says:

    poche parole… ti sono vicina. Un abbraccio :)

  5. Val_ says:

    Per l’influenza il paracetamolo (o più comunemente Tachipirina) è un must have meglio di una borsa plasticosa di furla per sembrare la più fashion delle fashion! Per la bellezza io ho scoperto i prodotti dell’apiarium (www.apiarium.it), ho un punto vendita vicino casa, i prodotti sono un po’ più costosi ma ottimi per chi va di fretta e vuole avere i capelli da fata ;)

    Per i genitori ti mando invece un grosso abbraccio!

  6. Chiara says:

    Berlino è meravigliosa, vedrai che sarà tua moglie :-*!
    Mi dispiace davvero tanto per le preoccupazioni che hai avuto ultimamente, ma sono contenta che la situazione poi sia migliorata e che i tuoi stiano bene. Spero anche che tu ora sia guarita al 100%, purtroppo quando si hanno mille pensieri per la testa, si è stanchi e si lavora un sacco anche il nostro corpo cede (pure io non mi ammalavo da anni e quest’anno mi son beccata l’influenza, ci sarà un perché)!
    Bacione :-*

  7. Laura says:

    E a me mancava leggerti. Davvero tanto.

  8. Sylia says:

    Prima di tutto congratulazioni per l’ulteriore passo avanti lavorativo! La strada sembra “spianarsi” piano-piano, anche se con tanta fatica, la soddisfazione però dev’essere veramente tanta! :)

    Per il resto.. spero che tutto si sia sistemato alla fine e che tu ti riprenda presto dall’influenza, io me la sto tirando dietro da una settimana e ho capito che una della cause principali è proprio lo stress, causato dall’ansia/preoccupazione. Sa essere devastante purtroppo.. :(

  9. Cupcakes says:

    Mi spiace per lo spavento che ti sei presa, ma a quanto dici adesso è tutto ok. Meglio così, e che resti ok per altri cent’anni.

    Per il lavoro invece… chi la dura la vince. E tu hai la testa dura e avrai ciò che ti meriti. Si fanno piccoli passi (e un ulteriore appenastipendio non è mai un male) ma si arriva in cima.

  10. Laurie says:

    Il “poteva essere peggio” è ciò che fa andare avanti il mondo (almeno quello di chi ha le pezze al chiul come noi povere stelle). Mi spiace per la settimanaccia, ma sappiamo che hai la forza per affrontare qualunque cosa…devi solo ricordartelo sempre, che appena lo si dimentica per un secondo il mondo crolla (o sembra crollare).

    Su, su, pensa a Berlino *_* Noi ovviamente pensiamo alle foto splendide che arriveranno al tuo rientro <3

  11. Ele says:

    Fiera di te per il contratto finalmente. E da quel che sento ora come ora in italia avere un contratto è un po’ come avere un gran tesoro. Per la febbbra sai che passa e tu hai le palle e non sei una che piagnucola.
    leggerti è sempre un piacere donna!

  12. Valentina says:

    Io ti abbraccio fortissimo per tutto. Con o senza influenza. Ecco.

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