Appunti dalla mia moleskine (che fa tanto *radical chic*)
26 Jan
Mentre aspettiamo tutti (?) il parto del nuovo tema, che visto il mio poco tempo libero vedrete fra circa dieci anni, vi aggiorno in breve, giusto per farvi sapere che sono viva e sto benone. Appunti dalla mia moleskine, parte prima:
- Mai più con: vestitini di lana (va beh, lana…) non certificati da me medesima in situazioni di luminosità completa (con ciò intendo: no la mattina presto poco prima di scappare al lavoro, e no la sera, al buio), visto che a luce bassa sembravo una dea tuttacurve-tuttealpostogiusto, mentre in pieno giorno il sopracitato vestitino mi stava benissimo solo nella parte alta del corpo, mentre da dietro i fianchi facevano l’effetto portaerei (inutili i lamenti delle colleghe “ma stai benissimooooh”, stavo di merda, e se loro mi vogliono troppo bene per ammetterlo, non è un problema mio).
- DEVO fare qualcosa per i capelli che sono già cresciuti troppo ma non arriva il nonstipendio. Ciò significa, oltre ai capelli incolti: no benzina, no metano, no acquisto mensile (ogni mese, visto che tutte le mie spese sono -giustamente- a mio carico nonostante il nonguadagno, mi concedo 20-30 euro solo per me per l’acquisto di un capo di abbigliamento che mi gratifichi per tutti i sacrifici che sto impiegando nel dimagrimento, a sto giro c’era di mezzo un cappottino corto col cappuccio che mi sta un amore). No cene fuori, no uscite extra con le amiche e/o colleghe, e soprattutto niente capodanno cinese a Torino con Stefy domani sera. Cazzo.
- Ieri sera, dopo secoli, ho dovuto chiedere in prestito a mio padre 20 fottuti euro per andare a cena fuori con le colleghe, visto che si parlava di questa serata da mesi, ed il mio lavoro, come tutti i lavori per le grandi aziende, comprende al 50% grafica e web, ed il restante rapporti interpersonali, rapporti ottimi coi clienti (la parte peggiore) e rispetto delle gerarchie. Ma su questo punto dedicherò un post a parte.
- Amo il chacha ma è una droga. Avere Twitter sempre con me mi invoglia a scrivere belinate ogni 3×2. E tutto ciò non è cosa buona. Se poi parliamo delle app moleste tipo Retro Camera siamo a cavallo. Diciamo che ci manca solo la community decente allegata, ed il mio nuovo feticcio si realizza.
- Linkedin. Da aggiornare in maniera non impropria. Data da destinarsi.
Ora senza esagerare con la botta di vita (detta anche: senso di colpa livello 1 – la tisana drenatantissimo) vado a fare i sonni belli, che domani è venerdì, e resuscito dal grigiore per cadere direttamente nel color cacca. Evviva.
Pomeriggio casalingo forzato, nel senso che sono andata dalla capo ufficio già con l’appuntamento preso, tre giorni fa: “venerdì mi assento di pomeriggio, ho una visita medica.” Stop. E nemmeno mi ha uccisa. Ho esercitato parte di un mio diritto, senza aver paura delle ripercussioni. Sono commossa.
Giusto due parole riguardo a queste giornate spediamole:
Ieri ho avuto di nuovo l’emicrania, in quattro mesi è stato il sesto episodio, ed il più devastante. Contando che prima di iniziare a lavorare per *grande azienda* avevo avuto l’emicrania in primavera (ed era passato più di un anno dalla volta precedente, quindi, nonostante i dolori atroci nessun allarmismo), ora, che sei episodi si sono seguiti così velocemente, inizio ad essere seriamente preoccupata. L’alimentazione (tolti rarissimi strappi alla regola) è sempre impeccabile (DEVE esserlo), sarà sicuramente lo stress, ma la cosa non mi piace.





