Protected: Cento gocce di cianuro, prima di andare a dormire.
Tante cose messe insieme a casaccio.
Domenica sono stata lì lì per deprimermi e comprare la mia prima crema anti rughe.
Non vi starò a descrivere tutto per filo e per segno, ma i brufoletti comparsi sul mio mento non hanno detto niente alla commessa indelicata da cui sono fuggita. Fuggita per poi svaligiare la profumeria successiva, s’intende.
In compenso venerdì è stato un grande giorno: Colui è passato da “ho solo la triennale della madonna” a “dottore-ingegnere-spaziale-specializzato-esticazzi” con tanto di lavoro abbastanza figo. Ovviamente poi abbiamo fatto baldoria no stop ed ora dovremmo andare in rehab. Quisquilie.
Ed io? Io sono qui, che lavoro come un mulo e la sera studio inglese sul mio nuovo libro di grammatica – graficamente brutto – per capre mondiali sperando che prima o poi tutto assuma un senso. L’ha sempre fatto, l’assumere un senso intendo. Quindi credo che l’importante sia continuare a darsi da fare e guardarsi indietro giusto ogni tanto, non per i rimpianti ma per vedere le differenze (in meglio). Ed anche guardarsi attorno, che male non fa.
Mentre mi facevo sti filmoni mentali ho scaricato tutte le foto della Germania, e ne ho postprodotte in maniera quasi (e dico quasi) degna ben cinque. Così le ho pubblicate nell’apposito set, sia mai che il mondo possa farne a meno.
Poi lo aggiornerò. Vorrei che le ore di un giorno fossero almeno 72.
Vorrei poter fare di più.
0Pessima, pessima, pessima blogger.
Come avrete capito benissimo da voi il blog non sta passando un bel periodo. Diciamo che è in pausa, o anche che è lasciato da parte per fare spazio ad altri impegni importanti.
Onestamente pensavo ad un addio. Ma… ho pagato i prossimi due anni il mese scorso, quindi non se ne parla.
Sono settimane che scrivo e non pubblico, è passato un mese dal ritorno dalle ferie e non ho ancora pubblicato una foto, è un periodo in cui passo dal pannello di amministrazione, lo fisso, e mi dico che sì, magari domani avrò qualcosa da dire.
Oh, niente.
Credo sia inutile forzare qualcosa che si è interrotto. Sappiate solo che sto cercando casa, e che voglio anticipare il mio personale spicco del volo (fissato per settembre/fine anno prossimo, visto che da giugno salirò di livello al lavoro ed avrò uno stipendio ancora più sostanzioso).
Ho bisogno di uscire di casa, questi ultimi quattro mesi in solitudine sono stati preziosi per capire che da sola posso farcela e che ormai stare con i miei è una cosa intollerabile (per quanto li ami, e per quanto loro amino me), anche se Colui ci metterà un po’ a tornare a Genova (o io a salire a Milano, chissà) io da sola posso fare tutto.
Ora vediamo se il mercato immobiliare sull’orlo di una crisi di nervi mi darà una mano. Che ho un buon stipendio, ma mica navigo nell’oro. E nemmeno posso aprirmi un mutuo.
Sono precaria.
Ma inizio a pensare che per ora vada molto bene così.
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La donna delle svolte drastiche, con crisi esistenziali riguardanti il passato, e crisi di panico pensando al futuro.
Insomma, in perenne recessione-mentale.





