Quando non ho voglia di scrivere.

m86xy6ue3_21Domenica 20 sera sono venuta a vivere da sola. La prima settimana è stata tosta.

Sto riorganizzando la mia vita passo per passo, tra una spesa con l’essenziale per vivere (anche se manca sempre qualcosa), una notte insonne ed uno spostamento di ufficio (sì, sono tornata al famigerato piano panicopaura poi vi racconterò).

Alterno momenti in cui mi sento sola e penso che non ce la farò mai, con parte dello stipendio che se ne va il 3 del mese per l’affitto (questo mese capo si è dimenticata di convalidare gli straordinari di fine novembre e dicembre e noi ragazze abbiamo percepito lo stipendio nudo e crudo, un trauma), a momenti in cui spaccherei il mondo da quanto sono felice.

Tutto nella norma.

Ah, ho pure avuto un brutto torcicollo che stenta a passare, ed ho già ispezionato la palestra sotto casa (letteralmente sotto casa, a 10 metri dal mio palazzo), che però è molto cara, quindi devo pensarci.

I miei fanno di tutto ogni volta che passo da loro per trattenermi a cena o per la notte. Evidentemente hanno paura che non mangi o non dorma abbastanza. Ed hanno ragione. Lo sanno che sono alla ricerca del mio equilibrio, che per ora, nella sua fase embrionale, è semplicemente bisogno di controllo.

Che detta così fa molto psicopatica. Ma vi assicuro che non è così.

Quindi sto benone, e la voglia di scrivere passa in secondo piano.

Questo post l’ho scritto settimana scorsa. Dovrebbe essere più chiaro il concetto, no?

edit: andrò a vedere gli Iron Maiden e voglio farmi un tatuaggio. Per cui sì: sono psicopatica. E sto vivendo di espedienti.

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Take us alive (ed altre storie).

4v4ykgUn paio di settimane fa ho avuto le palle per chiedere due miseri giorni di ferie natalizie (ne ho ancora cinque totali, avendo fatto le ferie-lampo in estate), così da potermi godere ben 11 giorni di fila in pace, di cui 6 a Londra (cataclismi naturali permettendo).

Ovviamente ora ogni volta che passo dall’ufficio della mia capo non dimentico mai il tubetto di Preparazione H alternato a grosse quantità di vaselina, mentre vengo guardata male manco avessi chiesto un cospicuo aumento. Va beh.

Ma sono talmente positiva e piena di vita che temo di aver perso un chilo, visti i mesi precedenti la cosa non mi sta male.

Si sa, sono così, appena le cose vanno meglio tutto torna piano piano al suo posto, lo sapevo, e la questione peso-non-peso non mi ha toccata minimamente in tutto questo tempo. Per la prima volta sono riuscita a riderci su.

Guardo la mia faccia tonda e mi dico che è tutto passato, che non posso che migliorare la situazione fino a renderla perfetta per me, e non per come la vorrebbero gli altri.

Che poi è così, come scrivevo in un commento la settimana scorsa: quando tutto va bene tutti si complimentano, soprattutto se dimagrisci. La gente va pazza per i dimagrimenti, anche per gli ingrassamenti, sia chiaro, ma per i dimagrimenti impazzisce proprio. Perdi qualche chilo visibile ed attaccano con “sei magrissima, la metà, sparisci!”.

Poi se per disgrazia metti su dello strato adiposo smettono di rivolgerti la parola perché ormai l’unico argomento per il quale interessavi era quanto fossi magra e quanto eri diventata atletica, e bella, e come ti stava bene qualunque cosa addosso. Anche se magari continui a fare benissimo il tuo lavoro, non meriti più nessun consenso.

Da tutto a niente.

Ovviamente ogni volta ci caschi con tutte e due le scarpe. Ogni volta è come pestare una caccofoglia (foglie autunnali apparentemente belle, che nascondono una calda cacca canina). Quindi boh, non ho più voglia di andare bene agli altri. Ho 28 anni, lavoro un sacco, non ho tempo per questo genere di cose.

Poi ti svegli e pensi che potresti munirti del miglior sorriso del mondo ed affrontare la giornata per quello che è, comunque vada, qualunque cosa si dica.

E tutto prende forma, e migliora.

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Dillo con un Kindle

Mi sono convertita.

E questo non significa che io *non creda più nella carta* (che non morirà mai) o che la mia tessera di Feltrinelli sia ormai da cestinare. Però concedetemelo:

ma quanto è bello??


I caratteri mobili non mi abbandoneranno mai, in un modo o nell’altro.

p.s: la vita va un po’ meglio, il lavoro pure. Tolto il fatto che nello scorso mese ho accumulato quasi 24 ore di straordinario (e non solo diurno, visto che una sera sono uscita alle 22.20, ed in generale mai prima delle 19), e che le mie energie sono pari a zero. E che ho bisogno di ricominciare ad alimentarmi in modo da sopportare meglio questo stress. Che piaga sociale.

Comunque il mio nuovo giocattolino spacca.

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