Sul sanvalentino ed altre storie.

Tue
14 Feb

No, ecco, dico. Far coincidere sanscemo con san lavandino. Sono finezze.

Che poi son pure la prima ad avere la tv accesa su raiuno, e ad aver ricevuto il messaggino zuccheroso questa mattina, da parte di Colui.

Perché secondo me dopo aver superato l’ideologia della fiaba a lieto fine del “festeggio san valentino col mio fidanzato/ non lo festeggio perché non ho il fidanzato” (anni 5) e l’ideologia del cccioè no del “san valentino è una festa consumista, io non sono tenuto a fare le cose per forza, ccccioè no, sai, quando ti impongono le cose, cccccioè il capitalismo, cccioè il sistema, blablabla… porca&%$£!! Mi è caduta la siga sulla Vuitton!” (anni 15 circa) esiste un’età in cui si imparano ad apprezzare anche le stupidaggini tipo san lavandino per quello che sono e non sono, senza ricamarci troppo sopra.

Dal messaggino alle 7.30 del mattino, ai bigliettini fatti da me stampabili (per le amiche), al pensiero che se le cose continuano così, perché no, si potrebbe andare a vivere assieme anche prima di quanto si potesse pensare.

Insomma, giornata positiva, nonostante quello che ormai è il pensiero finto-cinico comune.

Credo che ormai essere innamorati ma senza per forza doverlo scrivere sui muri, su Facebook e senza urlarlo sia la grande rivoluzione. Ecco cosa.

Tutto il resto è già sentito.

Considerazioni (spesso scomode) di febbraio.

Sun
05 Feb

La scorsa settimana io ed una collega abbiamo avuto la malsana idea di voler provare il trucco minerale.

Come ben sapete nei negozi difficilmente si trova qualcosa di minerale 100%, in qualsiasi etichetta tra le più famose troverete vicino alla parola “minerals” diecimila asterischi che riportano a cose tipo *morirete tutti, *potrebbe contenere amianto, *il gatto che credevate scomparso in realtà ora si fa chiamare Jilda e attualmente lavora per noi. Così, per fare le cose per bene, abbiamo optato per truccominerale.it.

Solo che io sono idiota, ho dimenticato di aggiungere DUE pennelli kabuki nell’ordine (ordine carissimo per quattro minchiate di prova) e quando ho provato ad usare il ditino santo per fare la prova dei colori dei fondotinta (chiari) ho scoperto che:

a) di quattro mignon per pelli chiare… non ho la pelle chiara. Punto. Me ne farò una ragione ed il mese prossimo ordinerò le tonalità per pelle media (e scura, già per l’estate). Le spedizioni costano troppo, e non tiriamo in ballo il mio essere genovese, nelle vostre città dubito che nascano i 7 euri sugli alberi. Se invece così fosse sgnalate, e verrò a trovarvi.

b) senza il pennello kabuki… no. Sono riuscita a sbrodolarmi, a starnutire ed a macchiarmi il pigiama, e grazie al cielo era un sabato mattina, e non un giorno lavorativo in cui son vestita fighetta, pronta per scattare ed uscire (seduta trucco che comprende anche la stesura della crema idratante/siero ed un massimo di 8 minuti totali), e se mi si macchia la camicetta pulita sgrano qualche rosario e faccio fare il volo dell’angelo al minerale, tornando col capo cosparso di cenere al caro vecchio Dior/ Lancome.

c) nella prima profumeria dove ho cercato un pennello kabuki ho fatto una discreta figura di merda, cambiando erroneamente il nome kabuki col nome della nota pratica sessuale di origine nipponica (una contro tutti).

Altra considerazione importantissima della prima settimana di febbraio: le persone (e qui includo per prima me stessa, perché a volte raggiungo stati di patetico trashume che non vi immaginate) sono buone, carine e gentili, ma guai ad andare a toccare i loro punti deboli, o è  m e r d a.

Un esempio lampante: quel povero pirla di Martone, che ha osato dire che chi si laurea dopo i 28 anni è uno sfigato. Ora, sei pirla e sei pure un paraculato che non sa parlare in pubblico nonostante il tuo lavoro ergo vergognati, però, tutti i torti non li hai.

Ditemi chi di voi, dopo i 28 (ma anche prima), sta trovando lavoro tanto facilmente. Nessuno alza la manina? Figurarsi aver solo studiato (o aver dormito, perché oltre a studenti lavoratori, studenti frustrati da piani di studio assurdi, studenti di ingegneria del politecnico e simili ci sono anche quelli che dormono fino alle 12 tutti i giorni e poi si lamentano) fino a 28 anni, avere tanta teoria in testa ma non aver la minima idea di cosa sia il lavoro… un po’ sfigati lo si è. Ma non nel senso brutti cattivi e bamboccioni, sfigati proprio, ma nel senso portatori di sfortuna, di essere cresciuti a metà con il mito della laurea a tutti i costi per il posto fisso (che pare sia molto noioso e faccia schifo a chi lo ha) e per l’altra metà con “la tua laurea non vale un cazzo perché il primo stronzo che passa e si sa vendere meglio/la prima blogstar che mostra la coscia ti fotte il lavoro”.

Sto Martone se n’è uscito con sta frase infelice (per la serie: *quando distribuivano la dote della diplomazia -indispensabile per la mia carica- io dormivo*) e orde di studenti (o presunti tali) di ogni genere e forma si sono rivoltati nella tomba (o a scelta, nel letto, per la prima volta alle 9 del mattino).

E giù a far gara a chi si è laureato prima, chi ha la laurea più figa “tu che hai fatto scienze delle merendine e ti laurei fuoricorso non meriti di vivere” o chi il lavoro dei propri sogni lo pratica, ma gratis. Insomma a farsi la guerra dei poveracci mentre il vento soffia dalla parte opposta e sta gente (annoiatissima dal posto fisso) vive benissimo pur praticando aria fritta 24h. Dobbiamo scendere dal pero, TUTTI.

Ecco cosa. Scendere dal pero, non crederci dyo, e districarci al meglio in questo schifo che ci hanno lasciato in eredità i personaggi di cui sopra ed i loro simili, al posto di farci la guerra a vicenda. E magari farci una palettata di cazzi nostri, che non guasta.

Insomma, pace a voi, e buon lunedì. Domani si ricomincia.
Domani è lunedì. Aiuto.

Cazzo.

Donne che non sopportano le donne ed altre storie.

Fri
03 Feb

Avrei un milione di cose da dire ma il coraggio e la voglia di dirne nemmeno una. Tenere tutto per me, nel bene e nel male ed aspettare che arrivi marzo il più presto possibile.

Sono caduti i fiocchi di neve, è arrivato l’inverno e con loro è arrivato lo scoglionamento (non prendiamoci per il culo: la neve è bella quando si sta a casa al calduccio o magari in una baita in montagna in dolce compagnia, non quando devi andare al lavoro coi mezzi pubblici o devi scendere sotto casa alle 6 del mattino per sbrinare l’auto, per dire).

Io odio cordialmente la neve, e ne avrei fatto volentieri a meno.

Ma ieri sera a quest’ora (19) ero ancora in ufficio a morire di sonno e con decisamente meno pazienza, e successivamente a cena fuori con i colleghi informatici (gli strani, detti anche, semplicemente, gli uomini), esattamente dall’altra parte della città, ed al ritorno con due colleghe di piano da riportare a casa sane e salve. Il che, per essere in un giorno lavorativo, per me è l’equivalente di aver fatto qualcosa di molto rischioso.

/*aperta parentesi

E comunque ste donne (perché dopo i 20 si è donne, mica ragazzine) che hanno la patente da tre vite e non hanno mai guidato perché hanno sempre avuto il fidanzato di turno a scarrozzarle, devono svegliarsi. Cosa sono io, che a quasi 19 anni ho preso la patente e la settimana dopo facevo i miei primi 60km in solitaria, ed ora ti riporto a casa anche se abito in direzione opposta, una stronza? Allora dillo, prendi la patente a 30 anni ed inizia guidare subito. Non che fai la figa per aver preso la patente alla prima, a 18 anni e 3 mesi la riponi nel portafogli per dimenticartene, e poi la volta che ti metti in strada vai ai 30 l’ora e mi investi perché confondi la frizione con il freno.

chiusa parentesi*/

Respiro e mi calmo, visto che questo è uno degli argomenti caldi che mi fanno infuriare ogni volta che una si avvicina e mi chiede un passaggio perché “sai ho la patente, pure l’auto volendo, ma non ho mai guidato”. Insomma FFFFFFUUUUUU.

Cooomunque, buon week end, si vocifera di un ulteriore calo della temperatura. Io non so se questo possa essere possibile, visto il pinguino che ho investito con l’auto tornando a casa.

Ma tant’è.

edit: se vi sono arrivate delle email dal mio blog con l’invito ad iscrivervi per leggere guardate bene la data prima di chiedermi spiegazioni. Erano gli inviti del periodo marzo-luglio, in cui ho tenuto chiuso. Non sto a spiegarvi che tipo di problema c’è stato, ma tutte le email degli ultimi 10 mesi sono state sbloccate proprio l’altroieri.

Appunti dalla mia moleskine (che fa tanto *radical chic*)

Thu
26 Jan

Mentre aspettiamo tutti (?) il parto del nuovo tema, che visto il mio poco tempo libero vedrete fra circa dieci anni, vi aggiorno in breve, giusto per farvi sapere che sono viva e sto benone. Appunti dalla mia moleskine, parte prima:

  • Mai più con: vestitini di lana (va beh, lana…) non certificati da me medesima in situazioni di luminosità completa (con ciò intendo: no la mattina presto poco prima di scappare al lavoro, e no la sera, al buio), visto che a luce bassa sembravo una dea tuttacurve-tuttealpostogiusto, mentre in pieno giorno il sopracitato vestitino mi stava benissimo solo nella parte alta del corpo, mentre da dietro i fianchi facevano l’effetto portaerei (inutili i lamenti delle colleghe “ma stai benissimooooh”, stavo di merda, e se loro mi vogliono troppo bene per ammetterlo, non è un problema mio).
  • DEVO fare qualcosa per i capelli che sono già cresciuti troppo ma non arriva il nonstipendio. Ciò significa, oltre ai capelli incolti: no benzina, no metano, no acquisto mensile (ogni mese, visto che tutte le mie spese sono -giustamente- a mio carico nonostante il nonguadagno, mi concedo 20-30 euro solo per me per l’acquisto di un capo di abbigliamento che mi gratifichi per tutti i sacrifici che sto impiegando nel dimagrimento, a sto giro c’era di mezzo un cappottino corto col cappuccio che mi sta un amore). No cene fuori, no uscite extra con le amiche e/o colleghe, e soprattutto niente capodanno cinese a Torino con Stefy domani sera. Cazzo.
  • Ieri sera, dopo secoli, ho dovuto chiedere in prestito a mio padre 20 fottuti euro per andare a cena fuori con le colleghe, visto che si parlava di questa serata da mesi, ed il mio lavoro, come tutti i lavori per le grandi aziende, comprende al 50% grafica e web, ed il restante rapporti interpersonali, rapporti ottimi coi clienti (la parte peggiore) e rispetto delle gerarchie. Ma su questo punto dedicherò un post a parte.
  • Amo il chacha ma è una droga. Avere Twitter sempre con me mi invoglia a scrivere belinate ogni 3×2. E tutto ciò non è cosa buona. Se poi parliamo delle app moleste tipo Retro Camera siamo a cavallo. Diciamo che ci manca solo la community decente allegata, ed il mio nuovo feticcio si realizza.
  • Linkedin. Da aggiornare in maniera non impropria. Data da destinarsi.

Ora senza esagerare con la botta di vita (detta anche: senso di colpa livello 1 – la tisana drenatantissimo) vado a fare i sonni belli, che domani è venerdì, e resuscito dal grigiore per cadere direttamente nel color cacca. Evviva.

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