Io, a volte, sono una pessima persona.

Sun
12 Feb

Rosico tantissimo, sono frustrata e non riesco a vedere le cose positive che ho (e sono parecchie), ma solo quelle negative, che vengono ingrandite a dismisura. A volte mi trovo semplicemente insopportabile. E fossi in Colui, non ci starei mai con una come me.

Ci sono delle novità di cui non posso ancora parlare. Cose positive che rincuorano, in periodi come questi. Poi ci sono una marea di progetti che quando avrò finito mi daranno tante tante soddisfazioni. Poi ci sono io che rosico per delle cazzate e rovino tutto, mando a cagare la mia positività apparente, per cadere nel solito patetico pensiero fisso: che certe persone, trovano le cose, semplicemente perché esistono, mentre io (vittima del mondo, ovviamente) devo farmi un culo tanto per averne la metà.

E mi detesto. Ohhh se mi detesto.

E vorrei tanto essere un po’ meno me.

E lasciar perdere la bile e darmi al vivere bene, tranquilla, in pace col mondo, con filosofia ed un pizzico di humor. Che non guasta. E poi che so, come passo successivo alla calma piatta umorale, fare l’henné tre volte a settimana, bere tisane tutto il giorno, nutrirmi di bacche, carrube ed amore, stare al sole per ore a ricevere positività, praticare lo yoga e licenziarmi.

No, ecco, non esageriamo.

Io sono io e sono fatta così. Sono un fascio di nervi, sempre. Devo farmene una ragione.

Però devo imparare a prendere le cose anche un po’ per come arrivano, senza affannarmi sempre, ecco.

Me lo dice pure la tisana del biologico di fiducia* (di fiducia semplicemente perché è nella stessa strada dell’ufficio ed ha prezzi quasi decenti rispetto ai salassi visti da altre parti). Dovrebbe donarmi nientepopodimenoche l’equilibrio. Tu-du-duuu. Staremo a vedere. Io la bevo perché mi piace. Poi, si sa mai.

humor is a good protection

[Quella al Ginseng che bevo a metà mattinata al lavoro invece fa schifo e puzza tantissimo, quindi sfatiamo anche la superiorità dell' ecobio, che è meglio. Se sei bio e sai di fieno e refrescume puoi anche costare 4 euri per 10 bustine, ma devi essere eliminato ORA].

Questo forse è il primo vero e proprio proposito del 2012: equilibrio e basta rosicamenti. Meglio tardi che mai.

Ovviamente il secondo è conquistare il mondo. Ma va beh.

Considerazioni (spesso scomode) di febbraio.

Sun
05 Feb

La scorsa settimana io ed una collega abbiamo avuto la malsana idea di voler provare il trucco minerale.

Come ben sapete nei negozi difficilmente si trova qualcosa di minerale 100%, in qualsiasi etichetta tra le più famose troverete vicino alla parola “minerals” diecimila asterischi che riportano a cose tipo *morirete tutti, *potrebbe contenere amianto, *il gatto che credevate scomparso in realtà ora si fa chiamare Jilda e attualmente lavora per noi. Così, per fare le cose per bene, abbiamo optato per truccominerale.it.

Solo che io sono idiota, ho dimenticato di aggiungere DUE pennelli kabuki nell’ordine (ordine carissimo per quattro minchiate di prova) e quando ho provato ad usare il ditino santo per fare la prova dei colori dei fondotinta (chiari) ho scoperto che:

a) di quattro mignon per pelli chiare… non ho la pelle chiara. Punto. Me ne farò una ragione ed il mese prossimo ordinerò le tonalità per pelle media (e scura, già per l’estate). Le spedizioni costano troppo, e non tiriamo in ballo il mio essere genovese, nelle vostre città dubito che nascano i 7 euri sugli alberi. Se invece così fosse sgnalate, e verrò a trovarvi.

b) senza il pennello kabuki… no. Sono riuscita a sbrodolarmi, a starnutire ed a macchiarmi il pigiama, e grazie al cielo era un sabato mattina, e non un giorno lavorativo in cui son vestita fighetta, pronta per scattare ed uscire (seduta trucco che comprende anche la stesura della crema idratante/siero ed un massimo di 8 minuti totali), e se mi si macchia la camicetta pulita sgrano qualche rosario e faccio fare il volo dell’angelo al minerale, tornando col capo cosparso di cenere al caro vecchio Dior/ Lancome.

c) nella prima profumeria dove ho cercato un pennello kabuki ho fatto una discreta figura di merda, cambiando erroneamente il nome kabuki col nome della nota pratica sessuale di origine nipponica (una contro tutti).

Altra considerazione importantissima della prima settimana di febbraio: le persone (e qui includo per prima me stessa, perché a volte raggiungo stati di patetico trashume che non vi immaginate) sono buone, carine e gentili, ma guai ad andare a toccare i loro punti deboli, o è  m e r d a.

Un esempio lampante: quel povero pirla di Martone, che ha osato dire che chi si laurea dopo i 28 anni è uno sfigato. Ora, sei pirla e sei pure un paraculato che non sa parlare in pubblico nonostante il tuo lavoro ergo vergognati, però, tutti i torti non li hai.

Ditemi chi di voi, dopo i 28 (ma anche prima), sta trovando lavoro tanto facilmente. Nessuno alza la manina? Figurarsi aver solo studiato (o aver dormito, perché oltre a studenti lavoratori, studenti frustrati da piani di studio assurdi, studenti di ingegneria del politecnico e simili ci sono anche quelli che dormono fino alle 12 tutti i giorni e poi si lamentano) fino a 28 anni, avere tanta teoria in testa ma non aver la minima idea di cosa sia il lavoro… un po’ sfigati lo si è. Ma non nel senso brutti cattivi e bamboccioni, sfigati proprio, ma nel senso portatori di sfortuna, di essere cresciuti a metà con il mito della laurea a tutti i costi per il posto fisso (che pare sia molto noioso e faccia schifo a chi lo ha) e per l’altra metà con “la tua laurea non vale un cazzo perché il primo stronzo che passa e si sa vendere meglio/la prima blogstar che mostra la coscia ti fotte il lavoro”.

Sto Martone se n’è uscito con sta frase infelice (per la serie: *quando distribuivano la dote della diplomazia -indispensabile per la mia carica- io dormivo*) e orde di studenti (o presunti tali) di ogni genere e forma si sono rivoltati nella tomba (o a scelta, nel letto, per la prima volta alle 9 del mattino).

E giù a far gara a chi si è laureato prima, chi ha la laurea più figa “tu che hai fatto scienze delle merendine e ti laurei fuoricorso non meriti di vivere” o chi il lavoro dei propri sogni lo pratica, ma gratis. Insomma a farsi la guerra dei poveracci mentre il vento soffia dalla parte opposta e sta gente (annoiatissima dal posto fisso) vive benissimo pur praticando aria fritta 24h. Dobbiamo scendere dal pero, TUTTI.

Ecco cosa. Scendere dal pero, non crederci dyo, e districarci al meglio in questo schifo che ci hanno lasciato in eredità i personaggi di cui sopra ed i loro simili, al posto di farci la guerra a vicenda. E magari farci una palettata di cazzi nostri, che non guasta.

Insomma, pace a voi, e buon lunedì. Domani si ricomincia.
Domani è lunedì. Aiuto.

Cazzo.

Sui discorsi senza senso e cose simili.

Mon
30 Jan

La questione tema è più lunga del previsto, ogni 3×2 salta la programmazione degli archivi e ci patisco tantissimo, perché ho impiegato molto tempo a metterla su. Quindi temo che ancora per un po’ ci toccherà il caro vecchio layout con qualche modifica qua e là. Tanto era un po’ troppo bacchettona, come grafica (ed io l’adoro, sia chiaro), ma forse inadatta ad un blog così personale, quindi credo la utilizzerò per il portfolio e stop.

Al lavoro solita aria pesante ma solo a tratti, alcuni momenti leggeri in cui si scherza tutte assieme ci sono, si crea l’angolo gineceo in cui si commentano i colleghi uomini e la loro scarsa appetibilità, si parla di shopping (che non posso fare, ma va beh) e di vino buono, tutto regolare.

E’ iniziato anche il count down del mio licenziamento o presunto tale: il 27-02 scade il contratto ed io potrei trovarmi col culo a bagno. Da quando sono qui ho assistito ad un alluvione, un naufragio ed un terremoto (teoricamente due, ma il primo non l’ho sentito). Dico solo che venerdì pomeriggio, dopo numero due secondi dalla fine della scossa, la Vostra affezionatissima era già pronta vestita sulla porta con borsa, smartphone e tavoletta grafica in salvo. Poi ovviamente sono rientrata, ma anche solo l’idea di aver tenuto i nervi saldi e la mente lucida (almeno nel momento critico) e di non essermi lanciata dalla finestra presa dal panico, mi fa ben sperare. Poi sono partita per la tangente rimanendo muta e pallida come un cencio per mezzora, prima di riprendermi.

Son cose.

Pessimo umore e tanta voglia di cioccolato sono le parole chiave di questa giornata. Questa font mi piace tantissimo, ed anche quella dei titoli, vietato criticarle :) A presto anche -forse- qualche cambio tonalità (come voleva essere nel tema che stavo preparando).

Appunti dalla mia moleskine (che fa tanto *radical chic*)

Thu
26 Jan

Mentre aspettiamo tutti (?) il parto del nuovo tema, che visto il mio poco tempo libero vedrete fra circa dieci anni, vi aggiorno in breve, giusto per farvi sapere che sono viva e sto benone. Appunti dalla mia moleskine, parte prima:

  • Mai più con: vestitini di lana (va beh, lana…) non certificati da me medesima in situazioni di luminosità completa (con ciò intendo: no la mattina presto poco prima di scappare al lavoro, e no la sera, al buio), visto che a luce bassa sembravo una dea tuttacurve-tuttealpostogiusto, mentre in pieno giorno il sopracitato vestitino mi stava benissimo solo nella parte alta del corpo, mentre da dietro i fianchi facevano l’effetto portaerei (inutili i lamenti delle colleghe “ma stai benissimooooh”, stavo di merda, e se loro mi vogliono troppo bene per ammetterlo, non è un problema mio).
  • DEVO fare qualcosa per i capelli che sono già cresciuti troppo ma non arriva il nonstipendio. Ciò significa, oltre ai capelli incolti: no benzina, no metano, no acquisto mensile (ogni mese, visto che tutte le mie spese sono -giustamente- a mio carico nonostante il nonguadagno, mi concedo 20-30 euro solo per me per l’acquisto di un capo di abbigliamento che mi gratifichi per tutti i sacrifici che sto impiegando nel dimagrimento, a sto giro c’era di mezzo un cappottino corto col cappuccio che mi sta un amore). No cene fuori, no uscite extra con le amiche e/o colleghe, e soprattutto niente capodanno cinese a Torino con Stefy domani sera. Cazzo.
  • Ieri sera, dopo secoli, ho dovuto chiedere in prestito a mio padre 20 fottuti euro per andare a cena fuori con le colleghe, visto che si parlava di questa serata da mesi, ed il mio lavoro, come tutti i lavori per le grandi aziende, comprende al 50% grafica e web, ed il restante rapporti interpersonali, rapporti ottimi coi clienti (la parte peggiore) e rispetto delle gerarchie. Ma su questo punto dedicherò un post a parte.
  • Amo il chacha ma è una droga. Avere Twitter sempre con me mi invoglia a scrivere belinate ogni 3×2. E tutto ciò non è cosa buona. Se poi parliamo delle app moleste tipo Retro Camera siamo a cavallo. Diciamo che ci manca solo la community decente allegata, ed il mio nuovo feticcio si realizza.
  • Linkedin. Da aggiornare in maniera non impropria. Data da destinarsi.

Ora senza esagerare con la botta di vita (detta anche: senso di colpa livello 1 – la tisana drenatantissimo) vado a fare i sonni belli, che domani è venerdì, e resuscito dal grigiore per cadere direttamente nel color cacca. Evviva.

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